Rimedi naturali - QUALI SONO I POSSIBILI BENEFICI LA CHIRURGIA DELLE VENE VARICOSE?

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Con il passare del tempo possono portare all´insufficienza della circolazione del sangue degli arti inferiori e alla formazione di ulcere varicose.

Esse si manifestano agli arti inferiori come cordoni superficiali bluastri e tortuosi e possono procurare crampi notturni, gonfiore, pesantezza, bruciore, senso di tensione dolorosa e prurito alle gambe. -Asportazione chirurgica delle varici, in particolare in caso di dilatazione varicosa di grossi tronchi venosi delle gambe (vena safena). Pubblicato da Staff N&S Le vene varicose, o varici degli arti inferiori, sono dilatazioni e tortuosità di una o più vene superficiali della gamba. La Chirurgia Vascolare si occupa della diagnosi e trattamento di tutte le patologie vascolari sia con tecniche di chirurgia aperta tradizionale che mini-invasiva endovascolare. In presenza di vene varicose, il consiglio medico più frequente è quello di togliere la safena, in quanto considerata la causa delle varici. Fig 1: Questo paziente presenta varici evidenti alla gamba collegate ad un malfunzionamento della safena nel tratto che va dall’inguine al disotto del ginocchio. La safena non viene più eliminata, se non nei casi più avanzati, limitandosi ad eliminare solo le vene varicose con un piccolo intervento in anestesia locale (flebectomia ambulatoriale). vene varicose delle gambe, conosciute anche con il termine di “varici degli arti inferiori” rappresentano attualmente un problema sanitario importante; uno Le terapie più conosciute per il trattamento delle varici prevedono la asportazione della safena ( stripping ) o la sua distruzione con la scleroterapia o con il laser endovascolare.

Legatura alta e stripping della vena safena

  • Età adulta e anziana,
  • familiarità per insufficienza venosa e vene varicose,
  • sesso femminile,
  • sovrappeso,
  • sedentarietà,
  • gravidanza,
  • ortostatismo prolungato (stare in piedi per molto tempo),
  • esposizione prolungata al sole.

Lo stripping della safena con varici venose degli arti inferiori è stato considerato da secoli l’itervento di scelta, o “gold standard”.

Negli ultimi decenni si sono sviluppate tecniche e tattiche diverse per la terapia delle varici degli arti inferiori. Le tecniche endovascolari ottengono un risultato simile allo stripping obliterando la safena in questione con la temperatura (LASER e microfrequenza) o mediante agenti chimici (scleroterapia). Il Laser negli arti inferiori a causa dello spessore della cute e della parete dei vasi funziona bruciando il capillare in una serie di punti. E’ realizzabile in anestesia locale e offre risultati identici alla tecnica tradizionale, consistente nell’asportazione completa della vena safena (Stripping). • alla gamba, le vene sottocutanee della parte anteromediale e frequentemente il ramo anastomotico con la piccola safena; Si tratta di dilatazioni permanenti delle pareti venose che colpiscono essenzialmente gli arti inferiori (grande o piccola safena e/o loro tributarie). L’intervento classico è lo stripping, cioè la rimozione della safena mediante una sonda. La terza possibilità è quella di ricorrere alla chirurgia emodinamica conservativa (CHIVA) che con un intervento mini-invasivo permette di conservare la safena eliminando le inestetiche vene varicose. Un trial clinico randomizzato eseguito in Olanda ha confrontato il trattamento UFGS con la chirurgia nella cura della vena grande safena (VGS), indipendentemente dal calibro.

QUALI SONO I POSSIBILI BENEFICI LA CHIRURGIA DELLE VENE VARICOSE?

  • Legare la safena esterna lontano dal punto voluto
  • Legare una vena diversa dalla safena esterna (gemellare, poplitea)
  • Lesionare uno dei nervi del cavo popliteo.

Dalla vena di Giacomini poi possono originare direttamente delle vene varicose oppure questa può confluire nella safena interna rendendola incontinente.

Credo comunque che linee guida che non prescrivono l’uso dell’eparina dopo chirurgia delle varici, soprattutto dopo stripping e dopo laser endovascolare, debbano essere riviste. Prima di eseguire un trattamento laser è necessario eseguire un esame EcoColorDoppler venoso degli arti inferiori per valutare le caratteristiche morfologiche della vena grande o piccola safena. D: Tutti i pazienti con insufficienza della vena grande o piccola safena possono essere trattati con la metodica ablativa laser? Le persone che iniziano delle attività faticose subito dopo l’operazione chirurgica hanno un rischio maggiore di sviluppare un ematoma perché si possono staccare i punti di sutura. – Chirurgici, cioè lo stripping della safena, che corrisponde alla asportazione per strappamento della vene safena Quando questa legatura recidiva, mancando la safena, si formeranno vene varicose alla coscia anche dove prima dell’intervento non c’era niente. 1) la recidiva dopo chirurgia non corretta , con legatura della safena non a raso della femorale Questo flusso può risalire sulle vene di Giacomini che termina nella safena interna, ed essere la causa di vene varicose recidive della safena interna. In questo caso lo stripping della safena non serve assolutamente a niente  se non a peggiorare le cose e complicare enormemente il trattamento che questo tipo di vene varicose recidive.

Ho avuto un intervento alle vene safena con il laser ma dopo due settimane continuo ad avere dolore

  • Sensazione di pesantezza, calore e a volte dolore alle gambe
  • Crampi notturni
  • Gonfiore delle caviglie, maggiore alla sera
  • Prurito alla gambe
  • Formicolio alla gambe

La safenectomia è un intervento chirurgico che prevede l’asportazione totale o parziale della safena, vena presente nella gamba che dovrebbe riportare il sangue dai piedi verso il tronco.

Sono un uomo di 34 anni, e circa 10 anni fa sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di tipo “CHIVA” per un’insufficienza venosa alla vena Safena della gamba sinistra. La flebite generalmente colpisce gli arti inferiori e superiori, come la gamba o il braccio, ma può colpire qualsiasi vena del corpo. La metodica di occlusione della vena safena con Closure Fast è una tecnica ambulatoriale efficacissima nella cura delle varici degli arti inferiori. La chirurgia delle varici degli arti inferiori   è una chirurgia semplice solo in apparenza, le insidie sono in effetti numerose. Quando il reflusso venoso profondo è lieve, lo stripping della safena può portare notevole beneficio e abolire il reflusso nella vena femorale. In due modi: Anche lungo il decorso della piccola safena alla gamba, e non solo nella piega del ginocchio, decorrono dei nervi. Lo stripping o la termoablazione laser dell’asse della safena esterna possono quindi causare danni a queste strutture. La scleroterapia inoltre si è dimostrata efficace nel trattamento delle piccole vene varicose ricorrenti che possono insorgere anche diversi anni dopo un intervento chirurgico di stripping. L’incidenza aumenta fino a 1,26% se contemporaneamente al trattamento laser viene effettuata una flebectomia ( asportazione delle vene visibili con piccole incisioni) o nel trattamento della piccola safena.

Intervento alla safena, perché si fa e quali rischi comporta

A causa della disfunzione cronica (termine medico: insufficienza venosa cronica), le vene non sono più in grado di trasportare il sangue rapidamente dalle gambe al cuore.

Fase 1: Sbrigliamento delle feriteA causa dell’insufficienza cronica delle vene delle gambe, le ulcere venose della gamba sono di solito circondate da tessuto connettivo indurito che va rimosso. Togliere o bruciacchiare la safena vuol dire eliminare il reflusso, cioè la causa delle vene varicose, ma anche sopprimere questa funzione di drenaggio. La CHIVA è un intervento come lo è la bruciatura della safena con il laser o lo stripping (asportazione chirurgica) ? La grande safena e la piccola safena sono le due vene principali del circolo venoso superficiale degli arti inferiori. Quindi attraverso due incisioni, una a livello inguinale e una a livello della gamba, si riesce ad asportare la vena grande safena. La safena non è una vena superficiale, ma è contenuta in uno sdoppiamento della fascia muscolare che gli forma intorno una specie di calza elastica. Allo stripping può essere associata una Flebectomia segmentaria per asportare eventuali rami varicosi superficiali della coscia o della gamba e la legatura e sezione di vene perforanti. Le linee guida ESVS e l’American Venous forum indicano l’ablazione in radiofrequenza come prima scelta in caso di incontinenza della vena piccola e grande safena. L’intervento può essere eseguito sulla grande o sulla piccola safena e consiste in uno stripping.

STRIPPING PER ESTRAZIONE E STRIPPING PER INVAGINAZIONE La maggior parte delle varici richiedenti intervento chirurgico colpiscono la vena grande safena (o safena interna) e la piccola safena (o safena esterna).

Iniezione ecoguidata dell’anestesia per tumescenza con compressione della vena grande safena. Si tratta del famoso “stripping” che, eseguito con varie tecniche, consente di asportare la vena Grande Safena. La vena grande safena (VGS) e la vena piccola safena (VPS) sono i due principali sistemi venosi superficiali degli arti inferiori. Ecco come intervenire sulla safena e quali sono i rischi dell’operazione Intervento alla safena: perché si fa? Le vene varicose sono delle vene dilatate che interessano il sistema venoso superficiale delle gambe (costituito dalla grande e piccola safena e dai loro vasi affluenti). In questi casi i chirurghi consiglierebbero generalmente la rimozione della safena o stripping (staccare la vena e sfilarla con uno strumento flessibile inserito al suo interno). I rischi legati a questo genere di operazione sono rari, e possono essere causati da problemi dovuti all’anestesia e da quelli legati all’intervento. Le varici degli arti inferiori (varice della grande safena o della piccola safena degli arti inferiori) quando hanno indicazione chirurgica, se non operate, possono dar luogo alle seguenti complicanze: 1. L’intervento chirurgico più importante è la legatura o lo stripping della vena safena. condividilo sui Social La EVLT (Endo Venous Laser Treatment) è una tecnica mini invasiva per trattare le vene varicose e l’insufficienza della vena safena. Oltre un milione di persone in tutto il mondo si sottopone ogni anno alla classica chirurgia di “stripping e legatura” della vena safena. Stripping della vena Safena Interna. La sonda viene fatta entrare nella safena in corrispondenza del malleolo esterno della gamba e la si fa uscire alla radice della coscia. Oggi infatti le varici si operano con lo “stripping” della safena e con la sezione, previa legatura, di tutte le altre vene collaterali e comunicanti insufficienti. Varicectomia In presenza di piccole varici sintomatiche che non coinvolgono la vena safena, l’intervento più adatto consiste nell’asportazione delle vene colpite mediante micro-incisioni. Questa tecnica sostituisce lo stripping (lo ‘sfilamento’) della vena grande safena: non si formano ematomi e le ferite chirurgiche sono ridotte al minimo”. Le vene varicose sono vene rosse o blu a forma di ragnatela che compaiono vicino alla superficie della pelle su gambe e caviglie.